La Commissione ha istituito dal 19 marzo dazi antidumping definitivi sulle importazioni di filati in fibra di vetro dalla Cina, proteggendo ulteriormente il settore della fibra di vetro dell’UE da pratiche commerciali sleali.
L’istituzione delle misure fa seguito a un’inchiesta dalla quale è emerso che le importazioni di filati in fibra di vetro dalla Cina erano oggetto di dumping sul mercato dell’UE e arrecavano pregiudizio all’industria dell’UE.
I dazi antidumping variano dal 26,3% al 56,1% e contribuiranno a ristabilire condizioni concorrenziali eque sul mercato dell’UE tra i filati in fibra di vetro importati dalla Cina e quelli prodotti sul mercato interno.
I filati in fibra di vetro – materiali di rinforzo leggeri utilizzati nei settori automobilistico, elettrico, elettronico, edile, energetico (pale eoliche) e aerospaziale – sono importanti nelle catene di approvvigionamento di tecnologie pulite dell’UE e quindi per la transizione verde dell’UE.
Le misure antidumping integrano una serie di altre misure volte a proteggere il settore della fibra di vetro dell’UE da una pletora di pratiche commerciali sleali alimentate da una significativa sovraccapacità cinese nel settore. Dalle precedenti inchieste della Commissione sono emerse forti prove di sovvenzioni cinesi incompatibili con l’OMC offerte ai produttori esportatori sia in Cina che all’estero, attraverso l’iniziativa Belt and Road, nonché di sforzi per eludere le misure dell’UE attraverso l’istituzione di una produzione in paesi terzi al di fuori della Cina.
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